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Terrarossa
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mwegTerrarossa è una mwewfrazione del comune di mwfaLicciana Nardi in mwfqprovincia di Massa-Carrara. Situata nella regione storica della mwfgLunigiana è attraversato dall'antico cammino della mwfwvia Francigena.

Contents

Storia
Sport
Note

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Geografia fisica

Terrarossa si trova nella media Lunigiana, sulla sponda sinistra del fiume mwgwMagra, presso la confluenza con i torrenti Civiglia e mwhqTaverone. È situato ad mwhg8 km a sud-ovest di Licciana Nardi e mwhw2,5 km a nord di mwiaAulla.

Storia

Il 13 maggio del mwiw1202, a Terrarossa si celebrò un concordato con il cui atto si decisero le vertenze insorte fra il mwjavescovo di Luni mwjqGualtiero II e i Marchesi mwjgMalaspina da una parte e i mwjwDe Nobili di Vezzano dall'altra e dove prestarono il proprio consenso anche i consoli, i nobili e il popolo di mwkaFosdinovo.cite-ref-1[1]

Terrarossa fu feudo dei Malaspina di Villafranca a partire dal mwlg1347. Nel mwlw1599 il feudatario locale, Fabrizio Malaspina aveva stipulato un'mwmaaccomandigia con il mwmqGranducato di Toscana e nel mwmg1618 fu acquistato definitivamente dal granduca mwmwCosimo II de' Medici. Dieci anni dopo, il suo successore, mwnaFerdinando II de' Medici, lo infeudò a Manfredi Malaspina di mwnqFilattiera. Nel mwng1787, con la morte di Manfredi Malaspina, nipote del primo feudatario, il feudo tornò al granduca.

Con il decreto del 9 giugno 1808, Terrarossa, insieme a tutta la Lunigiana granducale che comprendeva anche le Comunità di mwoaPontremoli, mwoqCalice, mwogBagnone, mwowAlbiano, mwpaGroppoli, mwpqFilattiera e mwpgFivizzano, venne annessa all'Impero francese.cite-ref-2[2]

Tra il marzo 1814 e il gennaio 1815 fu sottoposta a diverse autorità provvisorie: il tenente colonnello dello stato maggiore mwraJoseph von Werklein che, nel giugno 1814, fu nominato plenipotenziario dei feudi imperiali di Lunigiana dal governo austriaco; il Consiglio amministrativo della città di mwrqSarzana e suo circondario, incaricato dallo Stato di mwrgGenova di amministrare i territori delle comuni di mwrwSarzana, mwsaSanto Stefano, mwsqOrtonovo, mwsgCastelnuovo, mwswFosdinovo, mwtaAulla, mwtqLicciana, Terrarossa, mwtgBolano, mwtwAlbiano, mwuaLerici, mwuqAmeglia e mwugTrebiano; in ultimo il Governo provvisorio dei feudi imperiali di Lunigiana con sede ad mwuwAulla, istituito il 13 giugno 1814 su iniziativa del plenipotenziario mwvaWerklein, e presieduto dal marchese di mwvqMulazzo Luigi Malaspina.cite-ref-3[3]

Appartenne al mwwwGranducato di Toscana fino al mwxa1847, anno in cui entrò in vigore il mwxqtrattato di Firenze; pertanto Terrarossa entrò a far parte del mwxgDucato di Modena e Reggio. Con l'mwxwUnità d'Italia divenne un comune autonomo, ma il 1º giugno mwya1869 venne soppresso e il territorio diviso tra i comuni di Licciana Nardi e Tresana cite-ref-4[4]. Il comune si estendeva per circa mwzq20 km², comprendeva il capoluogo e le frazioni di Fornoli, Merizzo e Riccò, confinava con i comuni di mwzgLicciana Nardi, mwzwAulla, mwaaPodenzana, mwaqTresana, mwagVillafranca in Lunigiana e mwawBagnone ed aveva mwba1 031 abitanti quando fu soppresso.

Gli studiosi storici hanno ancora dubbi sul nome di Terrarossa nel antichità, la versione più accreditatà ad oggi è quello che Terrarossa sia antica Rubra citazione dell'Anonimo Ravennate, altri studiosi identificano Attuale Terrarossa come Borgo Novo, o Borgo Nuovo.

Terrarossa diede, nel 1827, i natali ad mwbwIgino Cocchi, studioso e ricercatore, e, nel 1915, a mwcaDino Viola, noto mwcqimprenditore diventato presidente della mwcgRoma scudettata nel 1983.

mwdaIgino Cocchi (1827-1913), laureato a mwdqPisa, insegnò mwdggeologia all'Istituto Superiore di mwdwFirenze e diresse la sezione di Geologia del Museo universitario; fu tra i fondatori della mweaSocietà Geologica Italiana e del mweqCAI. Associò a questi studi scientifici l'interesse per la mwegFinlandia e la sua cultura, traducendo in italiano il poema epico Kalevala. Una targa lo ricorda in Via Nazionale davanti al numero 41 con questa mwewiscrizione:

«DA QUESTA CASA

DEI SUOI MAGGIORI

IGINO COCCHI

SALÌ IN ALTA FAMA

COME GEOLOGO

COME PALEONTOLOGO

MENTRE DELLA FINLANDIA

COME POETA

CON LUME DI GLORIA

DISVELAVA GLI EROICI MITI

DEL KÀLEVALA

MIRABILMENTE!»

Monumenti e luoghi d'interesse

• mwgaCastello di Terrarossa, fu costruito nel XVI secolo per volontà del marchese Fabrizio Malaspina, presenta una pianta quadrata con quattro baluardi angolari terminanti a terrazzacite-ref-5[5].
• Chiesa di San Giovanni Battista

Infrastrutture e trasporti

Terrarossa è attraversata dalla mwiastrada statale 62 della Cisa che congiunge la Liguria orientale e la Lunigiana alla mwiqPianura Padana.

Sport

Il paese di Terrarossa ha una propria squadra di calcio denominata A.S.D. Atletico Terrarossa fondata ufficialmente nel 1956, anche se la nascita come Polisportiva Ciclistica e Calcistica Terrarossa risale agli anni 1930. Dino Viola ha militato come giocatore negli anni 30 nell'allora Polisportiva Terrarossa. I colori sono il bianco-azzurro in onore a Fausto Coppi ed il simbolo è un pallone bianco e blu.

Note

cite-note-11. mwkgMassimo Dadà, mwkwGuida di Fosdinovo, La Spezia, Giacché, 2010, p.mwla 36.
cite-note-22. mwmaPaola Cervia, mwmqL'archivio storico comunale di Fosdinovo - Inventario della sezione preunitaria (1615 - 1870), p.mwmg 8.
cite-note-33. mwngPaola Cervia, mwnwL'archivio storico comunale di Fosdinovo - Inventario della sezione preunitaria (1615 - 1870), p.mwoa 9.
cite-note-44. citerefRegio decretomwpa mwpq17 marzo 1869, n. 4979
cite-note-55. mwqqmwqgmwqwTerre di Lunigiana - Il castello di Terrarossa, su mwraterredilunigiana.com.

Voci correlate
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